domenica 15 giugno 2008
Comunicato Stampa: LA MINISTRA DIFENDE l'OM. 92. IL CONSIGLIO DI STATO NON SOSPENDE IL PROVVEDIMENTO E RINVIA AL MERITO
Considerata la difesa dell'ordinanza ministeriale da parte dell'attuale amministrazione, risulta evidente che la ministra ritiene di poter gestire “efficacemente” la riforma : staremo a vedere.
Per il momento, con il suo primo concreto atto di difesa dell'esistente, l'amministrazione sembra perseguire la linea della continuità con i precedenti governi. Rimangono invece in campo tutti gli elementi negativi e problematici sin qui evidenziati dai Cobas:
la mancanza di fondi che ha comportato, in itinere, forme di recupero per gruppi accorpati di studenti disomogenei per provenienza e, nella stragrande maggioranza dei casi, per un numero di ore al di sotto delle previste 15 ore dell'ordinanza ministeriale. Ciò comporterà una serie infinita di ricorsi dei genitori ai danni degli insegnanti;
la tendenza a bocciare alunni con più di 2 debiti gravi, con incremento notevole dell'abbandono scolastico;
la tendenza ad eliminare debiti nelle materie dove ci siano risultati scadenti ma non gravemente insufficienti, con notevole degrado del sistema valutativo;
il ritardo nella formazione delle classi, che normalmente viene fatta a luglio e che sarà possibile solo al termine delle verifiche e dello scrutinio finale, con buona pace di un ordinato avvio dell'anno scolastico;
l'erosione delle ferie, visto che solo spostando esami e scrutini a settembre sarebbe possibile usufruire delle ferie come si è sempre fatto, ma ciò sembra essere precluso dall'ordinanza ministeriale che impone il recupero entro il 31 agosto ( salvo casi eccezionali).
Se questo è il segno nel quale si vuole continuare lungo la strada del degrado della scuola pubblica ( evidente ormai a tutti dopo i dieci anni dello sfascio determinato dall'ingresso dell'autonomia scolastica), i COBAS hanno già pronto un caldissimo autunno.
Roma, 4 giugno 2008
Esecutivo Nazionale Cobas
venerdì 1 febbraio 2008
Illegittima l'O.M. 92/2007 sul recupero debiti nella scuola superiore
Riportiamo il parere legale dell’avvocato Francesco Orecchioni della sede Cobas scuola di Padova. Recentemente anche alcune riviste della scuola (Tecnica della scuola) hanno sollevato il problema della legittimita’ degli scrutini a luglio ed agosto: il rischio e’ che le scuole vengano sommerse da ricorsi degli alunni respinti. Sul sito cobas scuola di Padova sono riportate anche diverse mozioni approvate dalle scuole e altro materiale sull’ordinanza: http://www.cesp-
Ecco il parere legale:
Spiace constatare che le organizzazioni sindacali, in altri momenti molto attente a contestare la legittimita' dei provvedimenti governativi, si siano lasciate sfuggire una evidente violazione di legge che emerge dalla lettura dell’art.8 dell’ordinanza in esame, nella parte in cui prevede che le operazioni di integrazione dello scrutinio finale salvo casi eccezionali da documentare debitamente- debbano concludersi entro il 31 agosto ( fine dell’anno scolastico).
L’art.74, 2 comma del D. Lgs n.297/1994 (Testo Unico della scuola), dispone infatti che LE ATTIVITA’ DIDATTICHE, COMPRENSIVE ANCHE DEGLI SCRUTINI ED ESAMI, SI SVOLGONO NEL PERIODO COMPRESO TRA IL PRIMO SETTEMBRE E IL 30 GIUGNO, con eventuale conclusione nel mese di luglio degli esami di maturita'
L’ordinanza in esame è dunque illegittima per violazione di legge in quanto prevede lo svolgimento di attivita' in un periodo in cui tali attivita' non possono essere svolte per espressa disposizione legislativa. Fino ad una modifica della legge, pertanto, dette attività potranno essere svolte o entro il 30 giugno oppure a settembre, sotto pena di una valanga di ricorsi di alunni bocciati a causa dello svolgimento delle attivita' (corsi, verifiche, scrutini) in periodi in cui tali attivita' sono precluse.
Essendo i docenti degli istituti superiori impegnati anche come commissari d’esame tra giugno e luglio ed essendo dunque evidente che in tale periodo le attivita' previste dall’ordinanza non si possono tenere, lo slittamento delle verifiche a settembre risulta inevitabile.
Avvocato Francesco Orecchioni