Il ministro Brunetta a proposito degli insegnanti ha dichiarato: "I nostri insegnanti lavorano poco, quasi mai sono aggiornati e in maggioranza non sono neppure entrati per concorso, ma grazie a sanatorie. E poi 1.300 euro sono comunque due milioni e mezzo di vecchie lire, oggi l´insegnamento è part-time e come tale è ben pagato".
Gli ha risposto per le rime il nostro Piero Bernocchi, portavoce dei Cobas della scuola: "Senti chi parla, Brunetta da docente universitario prende quattro volte lo stipendio di un insegnante di scuola e ha un orario molto più ridotto. Parla delle ore di insegnamento ma si scorda quelle che il docente impegna per preparare le lezioni, aggiornarsi e valutare gli studenti. La sua uscita bizzarra contribuirà al successo del nostro sciopero e della manifestazione del 17 ottobre a Roma".
Incalzato dal crescente movimento di protesta contro la politica scolastica di Gelmini-Tremonti, il governo pone la fiducia alla Camera sul decreto Gelmini. Non è una prova di forza ma la dimostrazione di una debolezza .Al di là dei compiacenti sondaggi, infatti, il governo sa che la maggioranza di docenti, Ata, studenti e genitori che hanno a cuore le sorti della scuola, sono ostili alla volontà tremontiana di “fare cassa” massacrando i servizi pubblici, al terrificante taglio di posti di lavoro (circa 200 mila), al ritorno della vetusta figura della maestra unica, al ripristino di una scolarità da libro-Cuore, con grembiulini e bocciature per la “condotta”. Il governo ha tempo fino al 31 ottobre per convertire il decreto, ma ciò che teme non sono tanto le “trappole” alla Camera e al Senato (dove il decreto verrà discusso la prossima settimana) quanto la dimostrazione di forza che il popolo della scuola pubblica sta preparando per il 17 ottobre, giorno dello sciopero generale e della manifestazione nazionale a Roma, promossa dai Cobas. Nelle ultime settimane in tutta Italia si sono svolte migliaia di assemblee e iniziative di piazza, e in tutte la parola d'ordine unanimemente condivisa è quella di arrivare il 17 ottobre allo sciopero generale di tutto "il popolo della scuola pubblica". Fortissima è la pressione degli iscritti/e ai sindacati "maggiormente rappresentativi" verso i propri vertici, affinchè si arrivi a questo grande momento unitario in difesa della scuola pubblica.
Facciamo comunque appello a tutti/e i docenti ed Ata, studenti, genitori e cittadini/e intenzionati a difendere e migliorare la scuola pubblica, perché scioperino nell’unico giorno efficace a disposizione, il 17 ottobre, e partecipino alla manifestazione nazionale di Roma (P.della Repubblica, ore 10), collocandosi, con i propri simboli e bandiere, dietro lo striscione unitario “NO ALLA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA”, firmato da “Il popolo della scuola pubblica”.
Da Torino stiamo organizzando il viaggio in Pullman
La partenza è prevista per Giovedì 16 Ottobre alle ore 24,00, l'arrivo a Roma è previsto per le ore 8,30 di Venerdì.
Per il rientro: partenza da Roma alle ore 16,00 con arrivo a Torino previsto per le 24,00 circa.
Per questioni organizzative, accettiamo le prenotazioni entro lunedì 13 Ottobre. Per prenotare e avere altre informazioni: e-mail: cobas.scuola.torino@katamail.com o telefonare ai seguenti numeri: 011334345 (lasciare anche un messaggio), 3477150917 (lasciare anche un messaggio).
Torino via San Bernardino 4 (10141) tel./Fax 011/334345
Aperta il martedì, giovedì e venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19,30
COBAS MIRAFIORI: via Cercenasco 23 c. – 10135 Torino Tel/fax 011 19822034
CUNEO: via Cavour 5 (12100) tel./fax 0171 699513 cell. 329 3783982 e-mail cobasscuolacn@yahoo.it
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ASTI: e-mail: cobas.scuola.asti@tiscali.it