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venerdì 5 dicembre 2008

Il 12 si sciopera contro la politica scolastica del governo Berlusconi

Cari/e,
come saprete il 12 Dicembre ci sarà lo sciopero generale indetto dai Cobas e da tutto il sindacalismo di base (Cub e Sdl) e dalla Cgil.
E' una data fondamentale per tanti aspetti: la crisi che sta investendo i settori produttivi, i tagli previsti per i servizi essenziali (scuola, sanità,...) e, non ultimo, il taglio netto sui salari di tutti i lavoratori (vi ricordo che il nostro contratto è scaduto da 11 mesi e per il 2008 avremo un aumento di 8 EURO LORDI MENSILI I!!!)
E poi c'è la questione scuola che rimane ancora aperta: dovranno uscire i decreti attuativi (li pubblicheranno a dicembre durante le vacanze???), hanno ritardato le iscrizioni e c'è la possibilità di ripetere quello che abbiamo fatto con la Moratti (anche in quel caso la riforma era stata votata dal parlamento ma la grande mobilitazione di insegnanti, Atta, studenti e genitori la bloccò nell'attuazione).
I Cobas, assieme agli altri sindacati di base, hanno deciso di fare, per il 12 Dicembre, un corteo unitario con gli studenti medi e universitari.
Il concentramento è in piazza Vittorio (stessa piazza dove si concentrerà la Cgil) alle ore 9,30. ma il nostro corteo non finirà in piazza Castello per ovvi motivi: non abbiamo alcuna intenzione di ascoltare Panini (quello che fino a ieri ha condiviso i tagli alla scuola effettuati dai governi amici, quello che ha accettato la controriforma delle pensioni, la distruzione del contratto nazionale, ecc...) e non condividiamo la stessa piattaforma (chiediamo l'abrogazione delle leggi Brunetta e Gelmini non certamente la rinegoziazione per metterci d'accordo dove effettuare i tagli!!)
Il nostro corteo, assieme agli studenti che in questi mesi sono stati i protagonosti della lotta, supererà piazza Castello e arriverà sotto la sede dell'unione industriale per gridare forte: LA VOSTRA CRISI NON VOGLIAMO PAGARLA NOI!!!
In questo corteo, Il popolo della scuola pubblica sarà ben visibile e sfilerà dietro uno striscione unitario (senza sigle) aperto a tutti i lavoratori della scuola che condividono la nostra piattaforma.
Chiediamo, quindi, a tutti/e di partecipare alla manifestazione del 12 assieme allo spezzone di studenti, insegnanti, ata che hanno a cuore la scuola pubblica e che trovano intollerabile che il governo, mentre decide di investire somme stratosferiche per salvare le banche fraudolente e i banchieri corsari, continui a tagliare posti di lavoro, salari, scuola e servizi pubblici.
Ci vediamo venerdì 12 in Piazza Vittorio alle ore 9,30 (ci sarà, ben visibile, un camion con le bandiere Cobas, Cub e Sdl).

mercoledì 21 novembre 2007

Scuola - Contrattazione integrativa di istituto

In questi giorni nelle scuola si stanno aprendo le contrattazioni integrative di Istituto tra le RSU e i dirigenti. Le posizioni delle RSU Cobas sono semplici e chiare:
  • trasparenza nei fondi e nella loro distribuzione da riportare nelle assemblee di tutto il personale della scuola perchè il FIS è salario di tutti e non un fondo speciale del Preside.

  • l'assemblea è sovrana nelle decisioni che le rsu devono assumere ognuno ha diritto a informare i lavoratori, quindi le assemblee devono essere libere nella loro convocazionel'argomento supplenze con l'utilizzo della riduzione oraria non è legittima

  • l'argomento supplenze con l'utilizzo della riduzione oraria non è legittima

martedì 16 ottobre 2007

CONTRATTO FARSA PER LA SCUOLA

L’annuncio a sorpresa della firma, a 22 mesi dalla scadenza, del contratto della scuola da parte di Cgil-Cisl-Uil-Snals-Gilda, proprio alla vigilia del “referendum” sul Protocollo del 23 luglio, è una ulteriore mossa propagandistica puntualmente amplificata dai media: finalmente 1.200.000 docenti e Ata, di cui circa un terzo precari, possono tirare un respiro di sollievo e godere di aumenti “sostanziosi”.
Eppure, ancora una volta, si tratta di una messinscena fraudolenta: i 140 euro di aumento sbandierati per i docenti e i 100 per gli ATA sono solo per fine carriera (chi ha meno anni di servizio o è precario non si troverà certo tali cifre mensili di aumento), ma soprattutto sono aumenti lordi.
Gli aumenti mensili totali netti saranno in busta paga solo a marzo 2008 e saranno i seguenti: per un collaboratore scolastico con 21 anni di anzianità euro 53,68; per un assistente amministrativo con 21 anni di anzianità euro 60,70; per un docente di scuola media con 21 anni di anzianità euro 77,84.
Un autentico scandalo è quello degli arretrati: per il 2006 ce li hanno fregati, non ci sono aumenti contrattuali, ma solo l’adeguamento dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (9 euro medi lordi) e un lieve incremento per i docenti della RPD (Retribuzione Professionale Docente) di euro 11,35 lordi e per gli ATA del CIA (Compenso Individuale Accessorio) di circa 11 euro lordi. Per il 2007 avremo solo circa il 50% dei “faraonici” aumenti, il resto sarà calcolato a partire dal 2008. Così ci vengono sottratti circa un migliaio di euro a testa spettanti come arretrati per il ritardo della chiusura del contratto.
I 1.800 euro di arretrati sbandierati ai quattro venti dai magliari di Cgil-Cisl-Uil e avallati dal Sole 24 Ore del 9/10/2007 (che però calcola il percepimento degli arretrati a partire dal 31/3/2008) si riducono al netto a 416,13 euro per un collaboratore scolastico ad inizio carriera, a 592,13 euro per un docente elementare ad inizio carriera e a 972,38 euro per un docente delle superiori con 35 anni di anzianità.
Quindi gli aumenti medi netti dal 2008 saranno di 70 euro per i docenti e 50 euro per gli ATA.
Altro che aumenti, con queste cifre non viene neppure coperta l’inflazione del biennio trascorso! Gli unici veri aumenti sono per le ore d’insegnamento aggiuntivo lievitate a 35 euro lorde l’una e quelle di recupero a 50 euro, perché governo e Cgil-Cisl-Uil spingono all’aumento dell’orario di cattedra, all’esaltazione dello straordinario che, con l’accordo del 23 luglio, godrà di forti sgravi contributivi.
Buona parte del contratto firmato, poi, deve essere ancora finanziato (cfr. art. 90) ed i soldi saranno inseriti nella Finanziaria 2008.
In più, pazzesca novità, nell’art. 1, comma 4, del nuovo contratto si recepisce l’art. 48, comma 3 del decreto legislativo 165/2001, che innesca una clausola di dissolvenza, secondo cui, se il governo, non dovesse più avere i soldi per sostenere i relativi oneri, gli stipendi potranno anche diminuire.
E’ di fatto un accordo per la triennalizzazione “sperimentale” del contratto, ennesimo attacco al potere di acquisto dei nostri stipendi, dato che non esiste alcun meccanismo di salvaguardia dall’inflazione, funzione che un tempo assolveva egregiamente la cara vecchia scala mobile.
Tra poco saremo di nuovo in vacanza contrattuale e chissà quanto aspetteremo per un altro rinnovo.
Ma questo contratto “mette le cose a posto”, infatti non basta che l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) non sia mai stata puntualmente versata dal governo ai dipendenti pubblici, bisogna andare oltre e, per evitare che i tribunali diano ragione alle migliaia di ricorsi presentati dai Cobas della Scuola per il pagamento immediato dell’IVC, allora governo e sindacati concertativi stabiliscono che anche formalmente sia cancellato l’automatismo e che l’IVC potrà essere versata soltanto dopo un’ulteriore contrattazione ed accordo siglato centralmente tra ARAN e sindacati amici.
Noi continuiamo con coerenza a batterci contro questa maxi-truffa che ci impoverisce sempre più, per ottenere un vero contratto che riconosca il ruolo imprescindibile della scuola pubblica e di coloro che la fanno funzionare, per aumenti degli organici e assunzioni dei precari in misura adeguata alle esigenze reali della scuola pubblica, contro i tagli previsti dalla Finanziaria 2008, per cancellare l’accordo del 23 luglio sul welfare, che diminuisce le pensioni ed aumenta l’età pensionabile e la precarietà.

COSTRUIAMO VENERDI’ 9 NOVEMBRE
LO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA